Carnevale in Montenegro, fra maschere e mimose

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Anche se la stagione invernale non è da meno a quella estiva in Montenegro, offrendo numerose aree in cui praticare sport sulla neve nelle montagne dell’entroterra, come in gran parte del resto d’Europa anche qui aspettiamo con trepidazione l’arrivo della primavera.

Il Carnevale – che noi chiamiamo festanje – celebra il ritorno delle temperature più miti, allontanando la tristezza del rigore invernale con un tripudio di colori, musica, maschere, rappresentazioni teatrali e buon cibo e bevande locali.

Due delle celebrazioni più importanti nell’area di Boka Bay, si tengono ogni anno negli antichi villaggi costieri di Herceg Novi e Kotor.

La città patrimonio UNESCO di Kotor vanta una tradizione carnevalesca secolare e molto amata dai locali, che in effetti celebrano questa ricorrenza due volte l’anno: una in inverno e una in estate. Nel 2014 il Kotor Winter Carnival si terrà domenica 23 febbraio e come ogni anno si prevede che attirerà migliaia di artisti e festaioli provenienti da ogni parte del mondo.

Il Mimosa Festival di Herceg Novi, invece, si sviluppa fin dall’inizio di febbraio. Quando la maggior parte dell’Europa continentale è ancora ricoperta di neve, la comunità festeggia lo sbocciare dei primi fiori di mimosa, che corrisponde anche all’arrivo delle prime belle giornate che invogliano a trascorrere il tempo fuori casa, godendosi le prime passeggiate dell’anno in riva al mare.

Questa festa si svolge fin dal 1969 e leggenda vuole che sia legata alla storia d’amore fra la fata Alkima e un mortale. Vi era un tempo in cui gli Dei erano arrabbiati per la disobbedienza degli uomini e per punirli inviarono sulle coste montenegrine una terribile tempesta che distrusse tutto. Fatalità volle che in quel momento Alkima stava veleggiando nella Baia di Kotor alla ricerca del suo amato. Nonostante la relazione fosse fortemente avversata, la passione della fata era talmente forte da spingerla a sfidare la tempesta. La sua barca cominciò ad affondare e tutto faceva pensare che Alkima non sarebbe sopravvissuta, ma sarebbe svanita per sempre fra le onde. Un gruppo di giovani sulla riva tuttavia la vide e sfidando il maroso la salvò.

Per ricompensare i suoi salvatori, Alkima offrì loro dell’oro come ricompensa, ma questi rifiutarono orgogliosamente. Allora la fata regalò loro qualcosa che sarebbe durato per sempre, un germoglio fiorito di mimosa, che da allora divenne il simbolo tradizionale della città.

Fonte dei dati: www.livingmontenegro.com