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 La torre Ganica è uno degli edifici più antichi di Rozaje, costruito nei primi anni del 19 secolo, e fino agli anni Settanta del secolo scorso, è stata abitata. Oggi è un simbolo della città vecchia alla fonte del fiume Ibar. E' stata costruita in tre colori, con il taglio bellissimo in pietra, con torre di avvistamento in legno sulla parte superiore e i reticoli decorativi in legno sulle finestre evoca vecchi tempi e la storia della famiglia Ganic.

Nella Torre si trova un Museo concepito come istituzione di tipo complesso con la missione di raccogliere, conservare e pubblicare testimonianze originali sulla vita e sui costumi della gente della zona di Rožaje per una adeguata valutazione del passato e le soddisfazione dei componenti dello sviluppo turistico della città.

I Ganići erano una ricca famiglia dell’area, aveva mantenuto il loro klan col bestiame e l’attività di mercenari. I residenti dell’area furono stupiti alla fine del palazzo così riccamente costruito e hanno tramandato una storia strana sulla fonte della ricchezza.

La leggenda narra che un pastore Ganic  in Brezovačko brdo, dove ci sono i resti di una vecchia città, trovò uno strano oggetto, un ferro piegato, che solo leggermente sporgeva dal terreno. Le pecore andavano sempre a mangiare vicino ad esso e il pastore provò per giorni a tirarlo fuori con una zappa. Ma la zappa sempre, per qualche miracolo, si allontanava in qualche modo, e l’oggetto si immergeva sempre di più nel terreno. Il pastore alla fine confidò col maestro Selim Aga. Quando il padrone si persuase del miracolo, chiese consiglio a un Hoxha.

Questa è l’eredità di qualcuno con impegno. Bisogno tagliare il mignolo della mano destra di colui che l’ha trovato. Poi, in quel posto si deve spargere sangue e farina. Il giorno dopo essere andato a vedere questo luogo ... Il proprietario tornò a casa e in qualche modo convinse il lavoratore a tagliargli il dito, promettendogli una grande ricompensa. Quando la sera lo misero nel punto in cui si trova la cantina, il mignolo iniziò a saltare come la coda di una lucertola. Dicono che si sentì un grido fino al cielo. Il pastore morì durante la notte, e Selim Aga, il giorno dopo, in quel luogo trovo un paiolo di rame pieno di oro.

Aga tornò a casa, preparò una coppia di buoi fortemente bardati e raccolse il paiolo. Da quel tesoro costruì questa torre e divenne l’abitante più ricco della città. Ai genitori del defunto pastore diede dodici ducati a titolo di risarcimento. Si dice che il paiolo di rame delle dimensioni enormi ancora oggi si trova dai discendenti di Selim Aga Ganic.

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