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In questo monastero si trovano la mano di San Giovanni Battista e una scheggia della Santa Croce. Inoltre, ci sono i resti di San Pietro di Cetinje , e l’ "Oktoih", un libro pubblicato nel 1494.

Ivan Crnojevich probabilmente aveva già spostato la sede di governo da Žabljak a Obod (città di Rijeka) nel 1475. Da lì potrebbe aver governato per circa sei anni. Ritirandosi prima dell'invasione turca, trasferì la capitale da Obod al Cetinjsko polje (Campo di Cetinje) e, nella isolata valle sotto il Lovćen costruì prima un castello (nel  1482) , poi un monastero , secondo la promessa che aveva fatto un anno prima davanti all'icona della Vergine Maria nella chiesa di Loreto.

Il monastero con la chiesa della Madre di Dio fu completato entro agosto 1484, quando il duca fece posare l’iscrizione su pietra: '' In nome della Natività della Vergine, ha costruito il tempio santo nel corso dell'anno 6992 ( 1483-1484 )'' . L'anno seguente , il principe Ivan Crnojević emise la Carta del monastero, scritta su pergamena , conferendogli molte proprietà per la manutenzione. Lì poi spostiò la residenza del metropolita montenegrino dall’isola di Vranjina. Da quel momento, il Monastero di Cetinje fù la sede dei sovrani montenegrini , leader religiosi e politici del paese , ma anche la meta dell’attacco delle forze ottomane. Nella sua forma originale fù mantenuto fino al 1692.

Continuando la tradizione dei Crnojevići, il vladika Danilo costruì nel 1701 un nuovo monastero nel luogo dove precedentemente c’era la corte dei Crnojevići . Nel 18° secolo, dopo l'invasione turca di Cetinje, il monastero fu demolito e ricostruito di nuovo.