Il Museo dell'Arte a Cetinje

 
  • Umjetnički muzej, Crna Gora
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Orario dapertura

  • Lunedì 09:00 - 17:00
  • Martedi 09:00 - 17:00
  • Mercoledì 09:00 - 17:00
  • Giovedì 09:00 - 17:00
  • Venerdi 09:00 - 17:00
  • Sabato 09:00 - 17:00
  • Domenica 09:00 - 17:00

Il Museo dell'arte del Montenegro possiede un fondo con più di 3000 apere d'arte, e nella sua "Cappella blu" è sistemata una delle reliquie più rispettate della cristianità, l'Icona della Madonna Filermosa.

Sistemato nel Palazzo del Governo, il museo ospita la Galleria Nazionale della Cultura della Pittura dall'anno 1950. La galleria del museo nazionale consiste di cinque collezioni: La collezione d'arte figurativa - la più numerosa nel fondo del museo. Speciale interesse qui suscitano le stanze dedicate ai più grandi pittori dell'arte moderna montenegrina: Petar Lubarda, Milo Milunović, Filo Filipoviće Dado Đurić. Partendo dai lavori del grande pittore del baroco Tripo Kokolj, continua con le opere degli artisti del XIX e XX secolo, pittori e scultori delle diverse correnti stilistiche di questo periodo, atrrvando fino all'ultima generazione degli artisti montenegrini. La collezione dell'arte figurativa Jugoslava - un sintetico sguardo nell'arte del XIX e XX secolo, con i rapresentanti delle correnti artistiche di romanticismo, realismo academico, impressionismo, espressionismo, realismo critico, realismo poetico ed anche l'arte dei vari stili apparsi dopo la Seconda Guerra Mondiale. La collezione di Milica Sarić-Vukmanović - donazione al museo che consiste di quadri, incisioni, sculture e lavori dell'arte applicata raccolti nel tempo da Milica e Svetozar Vukmanović per poi donarli nel 1964. Oltre ai capolavori rappresentativi della regione dell'Ex-Jugoslavia, la collezione consiste anche dei lavori dei grandi maesti come: Renoir, Picasso, Chagall, Salvador Dalì, Rivera, Renato Guttuso ed altri. Nella collezione delle icone, un valore speciale è rappresentato dai lavori della Scuola di icone delle Bocche di Cattaro, esempi di pittura italo-greca ed anche alcune icone di provenienza straniera. La collezione delle copie di affreschi consiste delle copie dei lavori di maggior pregio della pittura murale nel territorio del Montenegro.
L'icona della Madonna Filermosa è allo stesso tempo un capolavoro artistico e una delle reliquie cristiane più rispettate. Secondo la leggenda l'icona fu dipinta da San Luca Evangelista per ringraziare la Madonna che gli aveva salvato la vita e la fede. La sua storia si può seguire dall'anno 1118 quando i crociati a Gerusalemme fondarono l'Ordine dei monaci e cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Essi possedevano un gran numero di oggetti di culto, fra i quali anche questa icona. Dopo la caduta del Gerusalemme nel 1187, la sede del Ordine venne trasferito nell'isola Greca di Rodi, a cui l'icona deve il proprio nome per la collina di Filermo che si trova su quest'isola. Qui fu esposta nella chiesa comunale, per poi comincire un lugo viaggio che la portò da Creta, a Messina, via Viterbo ed infine a Malta. Dalla fine del XVIII secolo l'icona si trova nella corte russa, regalata allo Zar Paolo dai Cavalieri di Malta insieme alla mano di San Giovanni Battista ed ad un frammento della Santo Croce, ai quali questa reliquia è legata nel comune destino. Lo Zar di Russia ordinò ai milgiori orefici e gioellieri di realizzare una copertura in puro oro decorato con diamanti, rubini e zaffiri. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre, l'icona prima fu spostata prima al Cremlino, poi a Londra, poi a Copenhagen, a Berlino, ed infine alla corte dei Karađorđević, a Belgrado. Poco prima dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale, il Patriarca della chiesa Serba ortodossa Gavrilo Dožić portò l'icona nel Monastero Ostrog. Dall'anno 1952 la reliquia è in posseso dello stato, che la ha affidata nel 1978 al Museo del Cetinje. L'icona della Madonna Filermosa dal 2002 è esposta nel Museo dell'arte nel palazzo del Governo, in uno spazio appositamente progettato per essa, chiamato la "Cappella blu".

 

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