• Cetinjski manastir, Crna Gora
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Nel museo del monastero si conservano oggetti di pregio risalenti al Medioevo: l’epitrachelion (paramento sacro) di Sava Nemanjic, la corona di Stefan Decanski, il vessillo ecclesiastico dei Balsic, il sigillo e lo scettro di Ivan Crnojevic.

Nel museo del monastero si conservano oggetti di pregio risalenti al Medioevo: l’epitrachelion (paramento sacro) di Sava Nemanjic, la corona di Stefan Decanski, il vessillo ecclesiastico dei Balsic, il sigillo e lo scettro di Ivan Crnojevic. Secondo i dati conosciuti, dopo la rivoluzione del 1917, le reliquie furono portate via dalla Russia. Fino alla sua morte furono conservate da Maria Fiodorovna, madre dell'ultimo Zar di Russia Nicola Romanov. Dopo la sua morte, le sue figlie hanno donarono la reliquia al metropolita russo Antoni (Hrapovicki), il quale la sistemo nel tempio ortodosso a Berlino, e poi si trasferì insieme ad esse in Serbia, a Sremski Karlovci e donandole al Re Aleksandar Karadjordjević.

E’ presente una preziosa raccolta di icone e manoscritti medievali, su pergamena o carta, oltre a molti volumi rari, tra cui l’ “Oktoih”, stampato nel 1493/94 nella prima tipografia di testi in cirillico fondata da Ivan Crnojevic. Il museo contiene anche due reliquie cristiane: la mano di Giovanni il Battista e un frammento della Santa Croce. Secondo la leggenda cristiana, il profetta Giovanni battezzò Gesù nelle acque del Giordano, dove era arrivato per raccontare e preparare il popolo all'arrivo del Salvatore. Per ordine del re Irod, fu punito con la decapitazione e il suo corpo fu sepolto nella città sumera di Sevastia. Il successivo destino di questa reliquia cristiana lo hanno creato gli eventi storici, così che essa da Antiochia, dopo 9 secoli fu trasferita a Gerusalemme, Costantinopoli, Rodi, e a Malta. Allo Zar russo Paolo I, la diedero i cavalieri dell'Ordine di Malta nel 1799 insieme con un frammento del croce sulla quale Gesù fu crocifisso e anche con l'icona miracolosa della Madonna Filermosa, dopo di che essa si trovava nella residenza reale a Gatcina e poi nella chiesa della Corte invernale a San Pietroburgo. Le reliquie furono conservate nel tempio di corte dedicato a Sant'Andrea Prvozvani presso la Corte bianca a Dedinje, e dopo l'inizio della Seconda Guerra mondiale il Re Petar II le portò al Monastero di Ostrog, dove rimasero nascoste fino al 1952. Quell'anno il governo le scoprì e nel 1978 trasferì la mano di San Giovanni al Monastero di Cetinje, mentre l'icona fu affidata al Museo del Popolo a Cetinje. Oggi, il Museo del Popolo del Montenegro a Cetinje è un'istituzione articolata di più musei, che consiste del: Museo storico del Montenegro, Museo etnografico del Montenegro, Il Palazzo di Re Nicola e il Museo di Njegoš.

 

 

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